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L’azienda del 2021? Flessibile e ben organizzata: 3 esempi da seguire

  ufirst     mag 21, 2021

Per le aziende in cerca di successo, il contesto socioeconomico attuale impone regole non scritte che è sempre bene tenere presenti. Si tratta di alcune caratteristiche che sono diventate necessarie e che spesso sono richieste anche a dipendenti e manager. Le più in voga sono la flessibilità, la velocità di pensiero e il problem solving, ma anche la capacità di organizzazione e pianificazione.

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Talvolta, a un occhio superficiale può sembrare che alcune di queste competenze siano in antitesi tra loro. Ciononostante quello che è successo proprio nell’ultimo anno con la pandemia ci ha insegnato che riuscire a mixare e dosare queste diverse abilità è un must per le aziende, così come per ogni loro dipendente.

Ne sono una testimonianza le aziende che hanno saputo cavalcare l’onda della rivoluzione innescata dall’epidemia di Covid-19; con i giusti mezzi e una chiara visione del loro business, hanno dato un nuovo slancio alla loro attività, reinventandosi e rimanendo al passo con i tempi.

È così che la Ramazzotti, azienda italiana nota per la produzione liquoristica, in piena pandemia ha deciso di destinare alcune delle sue sedi di lavoro alla produzione di gel disinfettante per la Protezione Civile, gli ospedali, i Vigili del Fuoco e altri enti in prima fila durante l’emergenza. Il gel disinfettante veniva imbottigliato a mano, con l’aggiunta di una piccola quantità di scorza d’arancia, al fine di rendere aromatizzato il disinfettante con la fragranza tipica della Ramazzotti. Insomma, un’occasione perfetta dove ha saputo dimostrare flessibilità ed è riuscita a fare branding.

WeTaxi, piattaforma digitale per il taxi a tariffa massima garantita, ha reinventato il proprio servizio sulla base delle necessità dei clienti: ha deciso di lanciare il servizio Delivery, partendo dalla città di Roma. In questo modo i taxi venivano utilizzati per consegnare la spesa e i beni di prima necessità. Le consegne venivano prenotate e pagate comodamente via App e il ritiro della merce avveniva a bordo strada, senza particolari contatti e mantenendo le norme di sicurezza.

Anche ufirst ha reagito positivamente alla pandemia e si è schierata al fianco delle aziende, sia durante e dopo l’emergenza sanitaria, per fornire gli strumenti che consentissero, nei limiti del possibile per il contesto, la prosecuzione delle attività.

Nello specifico, ufirst ha aderito al progetto di solidarietà digitale promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, offrendo gratuitamente la propria tecnologia alle aziende che ne facevano richiesta durante i mesi di lockdown da marzo a maggio del 2020.

In questo periodo, inoltre, ufirst è riuscita a siglare numerose partnership con operatori attivi nei settori più disparati, dalle pubbliche amministrazioni alle banche, dai supermercati alle utilities.

Il 2020 è stato un anno faticoso per moltissime aziende, sono poche quelle che sono uscite indenni dalla crisi. Non è sempre facile reinventarsi e partire da zero, specialmente di fronte a crisi di questa portata. Quello che ha insegnato a tutti l’anno della pandemia globale è l’importanza di adattarsi ai mutamenti, anche se con fatica, e di non perdere il polso del mercato. D’altro canto, passata la bufera, bisogna tornare ad ascoltare i clienti, con le loro nuove esigenze ed aspettative, sperimentare nuove vie per il proprio business e trovare soluzioni innovative.

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