Perché scegli sempre la fila più lenta? Lo spiega la teoria delle code

  ufirst     giu 12, 2019

perché-scegli-sempre-fila-più-lenta-teoria-code-1Cos’è la teoria delle code? E cos’ha a che fare con l’attesa in fila? Te lo spieghiamo noi

 

“Scegli la coda che vuoi, non sarà mai la più veloce”.
È una delle Leggi di Murphy. E ne esiste anche una inversa, secondo cui: “se la tua coda è la  più veloce, allora sei in quella sbagliata”.
Se mentre sei in attesa in un ufficio pubblico, all’ospedale, al supermercato o al casello, hai sempre la sgradevole sensazione che la tua sia la fila più lenta, sappi che una spiegazione c’è e ce la fornisce una branca della matematica che studia specificamente i problemi legati alle attese: la cosiddetta teoria delle code.

Come nasce la teoria delle code

Nei primi anni del ‘900 Krarup Erlang, un ingegnere danese, dovette affrontare un problema estremamente complicato: trovare il giusto numero di linee telefoniche necessarie al centralino di Copenaghen per servire adeguatamente l’intera popolazione della città.
Per risolvere la questione l’ingegnere dovette creare, tenendo conto di un gran numero di variabili, una serie di complesse equazioni; nel 1909 le pubblicò e diede vita alla teoria delle code.

Queste formule matematiche oggi si rivelano utilissime nei campi più disparati: dalla gestione dei call center, al settore dei trasporti, fino alla progettazione di uffici, banche, ospedali e supermercati, dove vengono impiegate appunto per velocizzare le operazioni agli sportelli e alle casse.

Perché scegli sempre la fila più lenta?

Ma come può, quindi, la teoria delle code spiegare il fatto che la nostra fila non sembra quasi mai la più veloce? Bene, è semplicemente una questione di probabilità.
Di fatto, che tu sia in coda in banca, al supermercato o all’ospedale, le possibilità che avvenga qualche imprevisto che aumenti i tempi di attesa sono uguali per ogni fila.
Detto questo, ipotizzando che gli sportelli e quindi le code siano tre, ogni volta che ti troverai a sceglierne una la probabilità che si riveli la più veloce invece è solo del 33,3%, mentre nel restante 66,6% dei casi la statistica gioca contro di te.
Per cui, se ti sembra di essere più spesso nella fila più lenta è proprio perché, almeno da un punto di vista prettamente matematico, è effettivamente così.

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Le soluzioni al problema delle code

Secondo gli esperti del settore, sebbene per l’utente un’unica fila indiana risulti inconsciamente più lunga di tante file brevi, scegliere di disporre un’unica fila a serpentina al termine della quale il cliente possa dirigersi al primo sportello disponibile è, nella maggior parte dei casi, la scelta più giusta.


Leggi anche: Psicologia della fila, come si comportano le persone in coda?

Se poi anche per te, come per l’85% degli Italiani, l’attesa in coda rappresenta un motivo di stress, ti consigliamo di scaricare ufirst: un’app che ti permette di prendere il numero per la fila direttamente dal tuo smartphone prima di arrivare in sala d’attesa e di ricevere una notifica quando è il momento di avvicinarti allo sportello.
Facile, no?

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